Saresti d'accordo alla realizzazione una copertura nella tribuna A dello stadio Dell'Etna e ricoprirla con un impianto fotovoltaico sfruttando i finanziamenti della LND? (per capire di cosa si tratta leggi l'articolo di giovedi 1/12/2011)

SITO UFFICIALE DELL'ADRANO CALCIO

VISITA IL SITO UFFICIALE DELL'A.S.D ADRANO CALCIO ALL'INDIRIZZO www.asdadranocalcio.it

lunedì 2 luglio 2012

ADDIO ADRANO CALCIO... NASCE "COMPRENSORIO NORMANNO". A cura di Davide D'Amico


Il requiem dell'Adrano Calcio è stato sancito nel fine settimana. 

L'Adrano sparisce dalla geografia calcistica della serie D e si trasferisce a Paternò. E’ ufficiale: la vecchia dirigenza, dunque, cede il titolo a Paternò. La famiglia Salvà, dunque, va a monetizzare sul titolo sportivo. 
Ad acquisire la società, per una cifra che dovrebbe aggirarsi sui 100 mila euro, una cordata di imprenditori paternesi che fanno capo a Michelangelo Reitano e Luciano Nicolosi. Con la famiglia Salvà che dovrebbe restare come sponsor. Usiamo il condizionale. 
Il presidente della squadra, che per il primo anno si chiamerà Comprensorio Normanno, sarà l'avvocato Stefania Amato, il ruolo di direttore generale è andato a Achille Crescimanno, mentre il direttore sportivo sarà Alfredo Finocchiaro. Domani (martedì 3 luglio) a palazzo Alessi, a Paternò, la conferenza stampa di presentazione della nuova dirigenza mentre la scelta dell'allenatore dovrebbe ricadere su Pippo Strano. 
In parole povere, buona parte dell'Adrano Calcio viene trapiantato a Paternò. 
Finisce dunque il calcio ad Adrano, nonostante qualche imprenditore interessato ci fosse (Tino Alberio) ma problemi di natura economica hanno bloccato le trattative con la vecchia dirigenza, che avrebbe chiesto all'interessato l'anticipo dei contributi comunali più altri 30 mila euro di spese varie. Condizioni, queste, che avrebbero bloccato l'interesse dell'imprenditore adranita che voleva acquisire la società. E anche qui usiamo nuovamente il condizionale. Così non si offende nessuno.

Ad Adrano, dunque, non ci sarà più calcio, ma tra i tifosi resteranno sempre negli occhi e nelle menti gli anni d'oro dell’Adrano, che tanto per intenderci non sono stati gli ultimi due, ma quelli che dal 2006 al 2009 hanno visto la conduzione tecnica dell'allora D.g. Mario Marino. Quell'Adrano, in tre anni, ha sfiorato per ben due volte le lega pro ai play-off e annoverava fior di giocatori, con un budget di spesa ridotto.

Ad Adrano resterà rammarico e rabbia. Una piazza che, dunque, adesso chiude provvisoriamente col calcio in attesa di tempi migliori.


DAVIDE D'AMICO

venerdì 29 giugno 2012

L'ADRANO CALCIO FINISCE A PATERNO'. MARTEDI LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

Proprio quello che nessuno di noi si voleva augurare è capitato. Da fonti molto attendibili ci giunge notizia che una cordata catanese ha acquistato il titolo dell'Adrano Calcio e lo trasferirà a Paternò. Martedi, proprio a Paternò ci sarà la presentazione ufficiale della squadra.
Non nascondiamo la delusione visto che anche pubblicamente la società aveva assicurato che mai il titolo sarebbe approdato nella rivale città normanna. E' tutto finito dunque, aspetteremo tempi migliori.

Dario Lazzaro

lunedì 11 giugno 2012

IL COSENZA VINCE I PLAYOFF

La Nuova Cosenza si aggiudica la finale dei playoff di Serie D contro il Sandonàjesolo, battuto con una clamorosa rimonta, dal 2-0 in favore dei veneti al 3-2 siglato allo scadere con una punizione da cineteca di Varriale. Il successo per i rossoblu non garantisce l'accesso diretto in Seconda Divisione della Lega Pro, ma consente alla vincente di scrivere il proprio nome in cima alla lista dei club aventi diritto in caso di ripescaggio nella categoria superiore. Per la prima volta nella storia dei playoff di Serie D, previsto anche un premio in denaro (che verrà erogato però solo in caso di mancato ripescaggio in Lega Pro): 30 mila euro alla vincente e 15 mila a chi ha perduto la finale. Allo stadio di Arezzo è andato così in scena l'ultimo atto di un'altra stagione esaltante per il massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti. Oltre 400 i tifosi cosentini giunti in Toscana per seguire le sorti della formazione rossoblu insieme ad un centinaio di supporter veneti, sistemati poi in settori opposti all'interno dell'impianto aretino. La gara, ripresa dalle telecamere della Rai (differita domani alle ore 16.50 si Raisport 2), ha avuto degli aggiornamenti in diretta con delle finestre aperte su Arezzo dai campi delle finali playoff di Lega Pro. Un segnale ulteriore dell'interesse e del peso che ha ormai raggiunto la Serie D, confermando la bontà di scelta della Rai nel seguire, ormai da oltre un decennio, la categoria regina dei dilettanti. La sfida tra Nuova Cosenza e Sandonàjesolo è stata raccontata in tempo reale tramite iLND, l'app ufficiale per iPhone della Lega Nazionale Dilettanti attraverso la funzione di live match, ed amplificata su twitter. "Siamo stati spettatori di un bella partita di calcio - Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale - le due formazioni non si sono risparmiate, offrendo una prova degna del calore dei sostenitori giunti ad Arezzo. L'ottima riuscita di questo evento finale, che chiude di fatto una stagione di grande rinnovamento per la Serie D, è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dell'Atletico Arezzo che ha messo a disposizione del Dipartimento della LND i suoi uomini e l'impianto". Presente in tribuna anche Massimo Ciaccolini, segretario generale della Lega Nazionale Dilettanti e Tarcisio Serena, commissario AIA per la Can D, che al termine dell'incontro ha consegnato un riconoscimento alla terna arbitrale ed al quarto uomo, che nel finale di stagione è stato sperimentato in Serie D ma che nella prossima dovrebbe trovare collocazione ufficiale almeno negli incontri delle fasi finali gestiti direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti.

FONTE: LND

sabato 9 giugno 2012

ADRANO CALCIO: LA STORIA CONTINUA?

C'eravamo lasciati con la conferenza stampa di fine maggio dove, come tutti ricordano, i vertici dell’Adrano Calcio 2010 consegnavano gratuitamente nelle mani del primo cittadino, Pippo Ferrante, le sorti della squadra.

Non staremo qui a rivangare quelli che sono stati i motivi di tale decisione ma il gesto dei F.lli Salvà gli ha fatto onore: un ulteriore gesto d’amore verso i colori biancazzurri e verso l’intera città di Adrano.

Due stagioni esaltanti, almeno dal punto di vista dei risultati (se si esclude il finale di campionato, dove la squadra, ormai priva di motivazioni, aveva tirato i remi in barca) a coronamento dell’impegno e dell’entusiasmo “messo in campo” dalla Società e da un nugolo di tifosi che l’hanno seguita fino alla fine.

Un Adrano che per buona parte del campionato ha guardato dall’alto in basso squadre come Cosenza, Messina, Battipagliese ed altre ancora, con i  mezzi d’informazione e le televisioni di mezza Italia a parlare di questa splendida realtà e di Adrano (di riflesso anche dei suoi dirigenti).

I risultati in campo però, stranamente, non trovavano riscontro tra il pubblico e di conseguenza l’interesse andava scemando fino quasi a sparire, soprattutto in concomitanza con lo scioglimento dei gruppi organizzati.

Pippo Ferrante, come dicevamo, non si è tirato indietro e ha promesso il suo impegno nella ricerca di imprenditori Adraniti che avessero a cuore le sorti di questo grande patrimonio della città, disposti a scommettersi in prima persona e magari supportati da altre forze imprenditoriali per non fare disperdere una realtà che molte città di provincia ci invidiano.

Qualcosa sembra bollire in pentola, per adesso sono solo indiscrezioni, ma pare che le nubi sembrino diradarsi nel cielo adranita: si intravede qualche spiraglio di luce… Se sono rose fioriranno!

Sarebbe veramente bello se l’imprenditoria adranita collaborasse per acquisire la società e finanziarla attraverso gli sponsor. L’Adrano calcistica non deve morire, gli adraniti non lo vogliono e lo dimostreranno tornando allo stadio. Alla società e all’amministrazione comunale spetta però l’arduo compito di risvegliare quella passione biancoazzurra che negli ultimi tempi sembra essere andata in un profondo letargo. Trasmissioni televisive, giornalini, bus navetta, campagna abbonamenti ben pubblicizzata e a costi accessibili, abbonamenti riservati agli studenti, giornalini, convenzioni con gli esercizi commerciali. Queste sono solo alcune delle strategie che possono essere adottate per far tornare ad apprezzare agli adraniti il calcio della loro città.

A noi non resta che incrociare le dita e fare il “tifo” per il nostro primo cittadino affinchè  riesca a portare a termine questa delicata trattativa, ma è anche importante che ci sia un risveglio e una passione attorno a questa squadra, auspicando il ritorno della tifoseria organizzata per continuare a scrivere la storia di questa grande squadra!

Dario Lazzaro e Salvatore Santangelo

sabato 26 maggio 2012

ADRANO: I FRATELLI SALVA' LASCIANO LA SQUADRA

La società biancavillese delusa dallo scarso interesse mostrato dalla città di Adrano nei confronti della squadra decide di lasciare il titolo nelle mani del sindaco Pippo Ferrante. Si corre il rischio di perdere definitivamente il calcio che conta

Adrano. Che l’entusiasmo non fosse più quello di una volta se ne erano accorti proprio tutti. Ora che la stagione è finita però tutti i nodi vengono al pettine e la decisione è stata ufficialmente annunciata nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 25 maggio a palazzo Bianchi: i fratelli Salvà decidono di lasciare l’Adrano calcio ma lo fanno con una decisione degna del massimo rispetto: cessione gratuita qualora la squadra venisse mantenuta ad Adrano e vendita solo se il titolo trasloca altrove (Bronte, Paternò, Misterbianco e Vittoria sono le ipotesi che al momento sembrano più plausibili). La squadra per ora è nelle mani del sindaco di Adrano Pippo Ferrante che avrà tempo fino al 20 giugno per trovare un’alternativa e salvare quindi il calcio cittadino. I motivi che hanno spinto Alfredo e Giuseppe Salvà ad interrompere questo progetto sono chiari e comprensibili, visto che per tutta la stagione le partite casalinghe dell’Adrano non si sono mai giocate con più di 200 spettatori. A questo si aggiunge il periodo nero della crisi economica che fa diventare il mantenimento di una squadra in serie D un vero e proprio lusso. Ma dove sono finiti tutti i tifosi che fino a poco tempo fa riempivano la tribuna dello stadio Dell’Etna? E cosa ha causato tutto questo disinteresse da parte della città nei confronti di una società che ha raggiunto la serie D in un solo anno e ha disputato l’attuale stagione in maniera strepitosa? Sono questi gli interrogativi da risolvere il più presto possibile perché il rischio di perdere definitivamente il calcio che conta per la città di Adrano potrebbe diventare una spiacevole realtà.

Dario Lazzaro

giovedì 10 maggio 2012

QUALE FUTURO PER L'ADRANO CALCIO?


Finita la stagione è arrivato il momento che nessun tifoso vorrebbe mai vivere: quello delle domande, delle incognite, dei timori. Sul campionato appena trascorso dobbiamo distinguere dei risultati positivi ed altri parecchio negativi. La squadra allestita dal D.S. Finocchiaro è stata di alta qualità, competitiva e aveva tutte le potenzialità di andare oltre gli obiettivi prefissati. Anzi concedetemi la presunzione di dire che l'Adrano del girone di andata, con qualche piccola modifica fatta a dicembre aveva tutti i presupposti per vincere questo campionato che (nonostante i numerosi nomi di calciatori professionistici che ne hanno preso parte) si è rivelato veramente mediocre. L'impressione è che ai playoff l'Adrano ci ha rinunciato. Conti alla mano disputarli non ne valeva proprio la pena vista la grande incognita che sussiste nell'ipotesi di ripescaggi. Ma c'è un'altra motivazione che forse ha influito più di tutti: per chi affrontare queste spese?

E qui veniamo ai risultati negativi. La città di Adrano è stata la grande assente. Disputare un campionato di serie D e con i risultati che l'Adrano ha ottenuto con una media spettatori che oscilla da 50 a 200 è veramente scoraggiante. Una società che investe tenpo e denaro e non trova riscontro nei propri tifosi non si può certo ritenere soddisfatta. A questo si aggiunge lo scioglimento della tifoseria organizzata a causa di motivi interni al gruppo stesso.
Alla fine della gara con il Cosenza la domanda che più ritornava nelle teste dei presenti era: E ora? Cosa succederà?
Voci di corridoio dicono che i fratelli Salvà si tireranno indietro lasciando al Sindaco la squadra: se si trovano imprenditori pronti a scommetersi ad Adrano potranno rilevare il titolo gratuitamente, se invece non ci saranno interessati si cercheranno acquirenti altrove. Queste voci non sono confermate dai vertici societari ma neanche smentite. "Ci riuniremo in settimana e poi si vedrà il da farsi".  E' questa l'unica risposta avuta sino ad ora. L'impressione però è che ad Adrano il calcio che conta sarà un lusso che non possiamo concederci.
Ai fratelli Salvà non si può rimproverare nulla, tutte le promesse sono state mantenute e qualunque decisione prendano usciranno a testa alta. Noi li ringraziamo per quanto fatto finora e chiediamo se possibile di tentare un ultima annata sperando di riattivare la passione biancoazzurra di chi negli ultimi tempi l'ha messa da parte.

Dario Lazzaro

domenica 6 maggio 2012

ADRANO - COSENZA. IL RISULTATO IN TEMPO REALE

ADRANO - COSENZA 1-4

ADRANO: Linguaglossa, Montella, Cunsolo, Arena, Cristaldi (16' st Orefice), Scalia, Strano (9' st Fichera), Di Mauro, Pasca, Catania, Malvuccio (18' st Spitaleri)
A disposizione: Mancari, Bruno, Pagano, Grasso, 

COSENZA: Franza, Potestio, Varriale, Castellano, Scigliano (4' st Salvino), Ciano, Arcidiacono, Provenzano, Longobardi, Mosciaro (30' st Alassani), Marano (22' st Biondo)
A disposizione: Perri, Parisi, Bruno, Romano

ARBITRO: Enzo Vesprini

NOTE: Ingresso libero allo stadio
Recupero 1' pt; 3' st
Calci D'angolo: 9 a 8 per il Cosenza

AMMONITI: Cristaldi, Strano, Malvuccio

ESPULSI:

RETI: 9' Marano, 20' Marano, 28' Pasca, 5' st Longobardi, 23' st Mosciaro

LO STADIO